L’ASSASSINO DELLA SUORA ITALIANA OLGA RASCHIETTI CONFESSA

aKwizeraclovisOrribile ! Anzi orribili le dichiarazioni di Clovis Kwizera detto Désiré in un video trasmesso ultimamente dalla Radio Televisione Nazionale Burundese (RTNB), reo confesso dell’uccisione della suora italiana Olga Raschietti. Un passo avanti per la giustizia burundese, un sospiro di sollievo per la sua famiglia naturale, per la sua famiglia religiosa, congregazione delle Missionarie Saveriane dove erano suor Olga Raschietti, suor Lucia Pulici e suor Bernadetta Boggian, per la sua prima Nazione l’Italia, per la sua seconda Nazione il Burundi anche per gli abitanti di Kamenge dove servivano con amore le tre religiose. Scenari di atrocità! Carnefice alle servitrice della chiesa detta Kwa Buyengero amate da tutti i residenti di Kamenga cattolici o di altre confessioni religiose. E poi neanche un rimpianto o mea culpa o scuse, solo arroganze nella confezione del triplice omicidio avvenuto il 7 settembre 2014 presso il convento delle suore saveriane di Kamenge nel nord della capitale Bujumbura. Una descrizione terrificante: l’ho uccisa io. Naturalmente su commissione di Alex Sinduhije l’ex capo della radio dell’odio RPA il quale sta sotto le sanzioni americane per suo coinvolgimento nelle azioni terroristiche nella regione dei grandi laghi d’Africa specificamente in Burundi. Si capisce quindi il ruolo delle emissioni di questa radio per coprire questi crimini. L’autore del reato cita gli altri assassini a numero quattro di cui Eric Nshimirimana che ha ucciso la terza suora entrando nel convento con abiti da sacerdote e con la complicità delle forze di sicurezza schierate intorno alla comunità.

Per quale motivo Kwizera Clovis ha freddato la suora Olga Raschietti? Secondo quanto racconta il teste, il gruppo di assassini su ordine di Alex Sinduhije ha agito per macchiare il governo del Burundi per accusarlo di massacrare delle suore anziane occidentali, per richiamare l’attenzione delle potenze del mondo e della Santa Sede.

Finalmente la verità è uscita fuori. Il governo italiano dovrebbe essere a fianco alle autorità giudiziarie burundesi per portare avanti le indagini soprattutto in un momento in cui emergono nuovi fatti agghiaccianti e confessione di uno dei killer esattamente come lo sta facendo per Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano ucciso ultimamente in Egitto.

Giustizia sia fatta.

Anita Habonimana

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